Insomma,
l'uso del Green IT a meri scopi di marketing per risultare più graditi all'opinione pubblica. Questo termine è stato coniato nel 1986 da un ambientalista newyorkese, ma negli ultimi tempi è tornato in auge perché la pratica si è diffusa nel reparto dell'elettronica e dell'informatica dato che molte aziende hanno iniziato a farne uso per dare smalto alla loro attività. Tuttavia, dietro a numeri, dati e progetti futuri, a volte, si cela la volontà di nascondere un impegno solo formale. D'altra parte, parlare oggi di quello che si farà a partire dal 2012 può essere astratto e il rischio è che si tratti di una promessa per tenera a bada la situazione contingente, rimandare le decisioni su come realmente diventare "green".A scanso di equivoci, questo ragionamento non si può applicare a prescindere, però è bene verificare che le promesse si traducano in realtà. Il Green IT è "di moda" e aiuta a rinfrancarsi, ma scavando a fondo ben poche aziende sono impegnate a ridurre le emissioni intervenendo in modo più o meno incisivo nell'att
ività lavorativa di tutti i giorni. Secondo TerraChoice, il greenwashing non solo aiuta a ottenere visibilità e a generare una buona percezione del marchio, ma è anche comunemente usato per fare scattare meccanismi psicologici che guidano nell'acquisto. Per esempio, dichiarando sulle etichette dei prodotti che sono "energicamente efficienti" oppure che sono "ecologici, privi di OGM, prodotti solo con materiali organici o esenti da emissioni dannose". Senza dimenticare i marchi di "auto certificazione" che ricalcano i loghi o le caratteristiche di enti preposti al controllo sulla sostenibilità ecologica dei prodotti, come EnergyStar o EcoLogo. Insomma, il rischio è che ci sia tanto fumo e poco arrosto dietro alle promesse. Mi auguro non sia così, tuttavia, secondo l'allerta lanciata da alcuni esperti del settore, si fa sempre più sentita la necessità di un controllo effettivo sull'attuazione delle politiche energetiche e di ecosostenibilità da parte di un sindacato vigilante o di un organismo di certificazione internazionale.


1 commenti:
Volevo segnalare un SW Gratuito Made in Italy che consente di monitorare il consumo di CO2 del proprio computer (o della propria azienda) e di configurare le opzioni di power saving in modo ottimizzato per risparmiare Watt.
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